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Video di Presentazione Offerta Formativa Anno Accademico 2021 (16 ottobre 2020)
 
La nostra Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica ha partecipato alla I Edizione dell’evento online dedicato ad un ciclo di conversazioni cliniche utili all’approfondimento dei diversi orientamenti e dell’offerta formativa delle Scuole di Specializzazione (pubbliche e private) in Psicoterapia della regione Emilia-Romagna.
Vogliamo qui rimandare con un link alla nostra pagina su youtube
 


dove potrete visionare il video, della durata di 1 ora e 30 minuti circa, in cui la dott.ssa Nedda Papi ha presentato in dettaglio la nostra offerta formativa aggiornata al prossimo anno accademico 2021 ed ha esposto un caso clinico presentato ed interpretato secondo i dettami della nostra Scuola.
 


 
Breve Sintesi del Webinar “I Conflitti tra Fratelli: Prove di Convivenza Forzata?” e Intervista Ravegnana Radio alla dott.ssa Nedda Papi (07 ottobre 2020)
 


 
Dal 2008 l’Associazione per lo Sviluppo della Psicoterapia Psicoanalitica di Ravenna, promotore del servizio per la prevenzione del disagio psico-emotivo della Casa dei Piccoli, organizza ogni anno seminari tenuti da colleghi dell’Anna Freud Centre di Londra. I seminari sulle tematiche dello sviluppo della prima infanzia (0-4 anni), che dal 2012 in poi hanno annunciato la riapertura della Casa dei Piccoli dopo la pausa estiva, sono sempre  stati  aperti nella sessione mattutina  a tutti i cittadini (in particolare ai genitori, familiari, educatori, psicologi, pediatri …).
 
Quest’anno, a causa delle restrizioni dovute al COVID-19, non è stato possibile svolgere il seminario di presenza, ma ugualmente la dott.ssa Inge Pretorius, tramite la piattaforma digitale Zoom, ha tenuto il webinar ”I conflitti fra fratelli: prove di convivenza forzata?”.

 

Questa breve sintesi vuole rimediare in parte a questa mancanza e conferma la possibilità di approfondire, capire, rivolgersi alle dott.sse Nedda Papi e Barbara Didoni della Casa dei Piccoli di Ravenna

 

Nella sessione mattutina la dott.ssa Pretorius ha presentato la storia delle modalità che Anna Freud ha utilizzato per studiare e capire le dinamiche delle relazioni fra fratelli e le teorie evolutive che tramite il suo metodo osservativo ha teorizzato; nella sessione pomeridiana, discutendo esempi tratti dalla esperienza professionale sua e della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, ha reso attuali e comprensibili i modi di considerare ed affrontare le criticità delle relazioni fra fratelli e del ruolo dei genitori.
 
Anna Freud ultima di sei figli di Sigmund Freud, si occupò dell’argomento a partire dal 1922 e continuò il suo studio e la sua ricerca attraverso tre situazioni molto importanti dal 1937 al 1938, durante la seconda guerra mondiale e nel dopoguerra quando fondò la Hampstead Clinic che successivamente divenne l’Anna Freud Centre, tutt’ora centro psicoanalitico riconosciuto a livello internazionale per la ricerca e l’integrazione delle teorie sullo sviluppo infantile con le neuroscienze, con osservazioni attraverso tecniche di microanalisi delle relazioni, con nuove teorie della psicologia evolutiva ecc.
 
Nel 1937 Anna Freud fondò a Vienna la Jackson Nursery (un asilo sperimentale con la funzione di assistenza a famiglie in difficoltà) e iniziò una osservazione diretta e sistematica dei bambini per studiarne le fasi dello sviluppo che fino ad allora erano state concettualizzate soltanto a partire dal materiale raccolto nelle psicoterapie di pazienti adulti (Sigmund Freud).
 
L’esperienza di osservazione e di ricerca continuò in Inghilterra (dove era stata costretta ad emigrare la famiglia di Anna Freud) attraverso il lavoro in asili residenziali da lei fondati e diretti (Hampstead War Nurseries) riservati ai bambini rimasti soli senza i genitori: i tempi erano quelli della Seconda Guerra Mondiale in cui vi erano famiglie costrette allo sfollamento, genitori in guerra o impegnati nello sforzo bellico e bambini rimasti soli.
 
Temi particolarmente rilevanti erano gli effetti della separazione delle famiglie, l’effetto patogeno della separazione forzata di bambini e genitori, le relazioni fra fratelli biologici e con i pari, le relazioni con le figure genitoriali sostitutive. Si notò che alcuni bambini creavano legami di forte attaccamento con le “figure sostitutive” che si prendevano cura di loro, mentre altri bambini manifestavano regressione ed arresto nello sviluppo. Vennero costituiti dei “gruppi famiglia” tenendo conto delle preferenze mostrate dai bambini e dal personale, i fratelli biologici vennero tenuti insieme e furono mantenuti i rapporti con le famiglie reali. I bambini mostrarono sentimenti di possessività, gelosia, angoscia da separazione e lotta e furono fatti sforzi enormi per mantenere le famiglie artificiali intatte e per facilitare le relazioni continuative con i genitori biologici. Rispetto alle relazioni con i pari, i bambini mostravano una differenza qualitativa rispetto alle relazioni che si stabilivano fra bombi che vivevano nelle loro famiglie. Nelle nurseries i bambini dovevano imparare a difendersi da soli, molto prima di quanto accada in una situazione familiare nella quale normalmente i fratelli più grandi fanno un po’ di sconto ai più piccoli. I piccoli imparavano presto come difendersi piangendo o vendicandosi. Aiutati a rendersi conto del danno che potevano causare agli altri bambini cominciavano a mostrare pietà ed empatia.
 
È da questo contesto osservativo e di appassionata ricerca che Anna Freud  ha tratto le sue idee teoriche sullo sviluppo infantile sulle relazioni fra fratelli.
 
In sintesi, Anna Freud sostiene che le relazioni fra fratelli sono all’inizio negative in quanto basate sulla rivalità e la lotta per l’amore esclusivo della madre e che questo è normale e inevitabile. I vari atteggiamenti della mamma (amorevoli, indulgenti, critici, richiedenti, frustranti) e la sua capacità di sopportare dentro di sé sentimenti positivi e negativi verso i propri bambini, aiutano il bambino a gestire i suoi sentimenti e impulsi conflittuali. Un rapporto madre-figlio prevalentemente positivo diminuisce i sentimenti negativi e lega l’aggressività, promuovendo nel bambino la capacità di essere ambivalente cioè di tenere insieme sia i sentimenti positivi che quelli negativi. Il conflitto presuppone una netta scissione dei sentimenti e degli atteggiamenti aggressivo o amorevole mentre l’ambivalenza è costituita dalla consapevolezza che amore e odio sono diretti verso la stessa persona.
 
La capacità di ambivalenza è un importante traguardo evolutivo
 
Nella sessione pomeridiana la dott.ssa Inge Pretorius ha parlato di come riconoscere questi sentimenti che possono esprimersi in modo molto diversi fra loro:

-un bambino cerca di colpire fisicamente il fratellino, dice che vuole che vada via;

-può essere amorevole col piccolino, ma ostile con la madre;

-può essere bravo a casa, ma può dare preoccupazioni a scuola;

-può accettare il fratellino senza apparente gelosia, ma quando es. a 9 mesi tocca e vuole i suoi giocattoli, possono emergere sentimenti di risentimento;

-possono sorgere problemi quando il fratellino più piccolo ha i suoi amici e non ha più così bisogno del fratello più grande;

-un fratello può sembrare più bravo e popolare dell’altro a scuola.

 

Il primo punto importante è quello di non focalizzarsi soltanto sul comportamento ma di cercare di comprendere i sentimenti del bambino che li sottendono.
 
Il secondo punto importante è che i genitori possano accettare come naturali i sentimenti “negativi” favorendo il processo evolutivo dei loro figli aiutandoli a riconoscere in sé stessi anche i sentimenti affettuosi verso il fratello in modo da promuovere nel bambino l’accettazione dell’ambivalenza cioè che si può essere molto arrabbiati col fratello e che gli si vuole anche molto bene (processo che avviene mediante l’identificazione con i genitori). Debbono ricordare che possono, anche nelle situazioni più difficili, essere promotori di un migliore adattamento.
 
Attraverso l’identificazione con l’atteggiamento che il genitore assume nel trasmettere il modello di una buona relazione con l’altro (a patto che i genitori siano essi stessi in grado di tollerare la loro stessa ambivalenza), si arriva a sviluppare l’empatia.
 
Il terzo punto importante è che i genitori debbono ricordare che il desiderio di avere altri figli è il loro, non debbono farsi ingannare dalla adesione dei bambini all’annuncio dell’arrivo di un nuovo fratello; la dura realtà dei rapporti che cambiano e dei nuovi adattamenti necessari si rivela soltanto a contatto della realtà.
 


 
Invito al Webinar  “Relazione Terapeutica e Formulazione del Caso” (21 settembre 2020)
 
La nostra Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica parteciperà alla I Edizione dell’evento online dedicato ad un ciclo di conversazioni cliniche utili all’approfondimento dei diversi orientamenti e dell’offerta formativa delle Scuole di Specializzazione (pubbliche e private) in Psicoterapia della regione Emilia-Romagna.
 
Il ciclo di webinar “Relazione Terapeutica e Formulazione del Caso” è aperto a laureandi, laureati in psicologia e psicologi. Si svolgerà online solo previa iscrizione sulla piattaforma GotoWebinar al link https://www.ordinepsicologier.it/it/webinar-relazione-terapeutica-formulazione-caso .
 
L’appuntamento per chi volesse conoscerci meglio è giovedì 24 settembre dalle ore 11.15 alle ore 12.45, quando la dott.ssa Nedda Papi presenterà in dettaglio la nostra offerta formativa aggiornata al prossimo anno accademico ed esporrà un caso clinico presentato ed interpretato secondo i dettami della nostra Scuola.
 


 

Modifiche all’Organizzazione dei Seminari Autunnali Causa COVID-19 (10 agosto 2020)

 
Con questo messaggio vogliamo comunicarvi delle importanti informazioni concernenti l’organizzazione dei prossimi due seminari previsti per questo tribolato anno accademico 2020. Nella pagina sul nostro sito riferita agli eventi e seminari potete trovare gli abstract e le locandine (che comprendono anche indicazioni sulle modalità di svolgimento, le quote di iscrizione e le modalità di pagamento).
 
Il consueto seminario settembrino organizzato dalla nostra Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica senza soluzione di continuità dal 2012 al 2019 e tenuto dalla dott.ssa Inge Pretorius (psicoanalista presso l’Anna Freud Centre di Londra) era stato organizzato per quest’anno 2020 scegliendo un argomento “caldo” e importante per le famiglie, le scuole per l’infanzia, gli educatori ed i pediatri in continuità con l’attività didattica dell’Istituto ed il lavoro alla “Casa dei Piccoli”: il tema della rivalità fra fratelli e la comprensione e gestione dei sentimenti di gelosia alla luce della teoria psicoanalitica dello sviluppo di Anna Freud.
 
Purtroppo, le disposizioni ancora vigenti per la prevenzione della diffusione del COVID non ci permettono di organizzare la sessione mattutina a ingresso libero per la cittadinanza né una presentazione pomeridiana in presenza per studenti e professionisti che incontrino gli standard di sicurezza che ci prefiggiamo in quanto Istituto con una responsabilità nell’ambito della salute in genere. Pertanto, esclusivamente per quest’anno il seminario della dott.ssa Pretorius (così come il successivo seminario previsto per ottobre tenuto dalla dott.ssa Angela Joyce) sarà convertito nella forma di un webinar. La consueta parte dedicata ai genitori è rimandata a quando le condizioni sanitarie lo permetteranno. Il webinar sarà pertanto dedicato interamente agli studenti, docenti, tirocinanti, allievi in formazione permanente ed ex-allievi del nostro Istituto e a professionisti del settore quali psicologi psicoterapeuti, medici, pediatri ecc.
 
Organizzazione
 
Sabato 19 settembre 2020: sessione mattutina (ore 9:30 – 13:00) dove verrà letta e commentata la relazione della dott.ssa Inge Pretorius; sessione pomeridiana (ore 14:00 – 17:30) di approfondimento clinico con presentazione di materiale clinico.
 
Durante il seminario la dott.ssa Nedda Papi effettuerà la traduzione consecutiva del testo e degli interventi della relatrice Inge Pretorius e modererà gli interventi dei partecipanti. Nella sessione pomeridiana sono graditi interventi da parte di partecipanti che volessero portare materiale clinico personale da condividere con l’uditorio e la dott.ssa Pretorius.
 
Modalità di registrazione
 
Visitare il nostro sito www.scuolapsicoterapiaravenna.net nella sua pagina principale e posizionare il cursore nella sezione “Eventi e Seminari” per compilare il modulo “Registrazione Webinar 19-09-2020”. Nel modulo di registrazione sarà anche richiesto di comunicare i propri dati fiscali ai fini di una corretta fatturazione.
 
Entrambe le sessioni saranno registrate e verrà fornito il video su richiesta ai partecipanti dopo la sua conclusione.

 


 

Evento Lions Club Ravenna Host (10 febbraio 2020)

 

 

Lo scorso lunedì 20 febbraio 2020, presso le sale del Circolo Ravennate e dei Forestieri di Ravenna, si è tenuta la conferenza “𝐿’𝐸𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝐵𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐷𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑙𝑙’𝐴𝑢𝑡𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎” condotta dalla 𝒅𝒐𝒕𝒕.𝒔𝒔𝒂 𝑵𝒆𝒅𝒅𝒂 𝑷𝒂𝒑𝒊, psicologa psicoterapeuta responsabile dell servizio “𝑪𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝑷𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒊” di Ravenna per la prevenzione del disagio psico-emotivo fin dalla prima infanzia.
L’evento, aperto gratuitamente alla cittadinanza, fa parte delle iniziative che quest’anno il 𝑳𝒊𝒐𝒏𝒔 𝑪𝒍𝒖𝒃 𝑹𝒂𝒗𝒆𝒏𝒏𝒂 𝑯𝒐𝒔𝒕 ha voluto dedicare al benessere dei bambini in genere. Un tema così importante ha comprensibilmente riscosso molto interesse negli astanti, che hanno rivolto numerose domande alla dott.ssa Papi anche di carattere pratico.

 


 


 
Presentazione Seminari Autunnali 2019
 
Nel mese di settembre di quest’anno sono previsti tre seminari che fanno parte delle attività curriculari degli allievi dell’Istituto Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica. Nella pagina sul nostro sito riferita agli eventi e seminari potete trovare gli abstract e le loro locandine (che comprendono anche indicazioni sui costi di partecipazione agli stessi).
 
Ricordiamo che i seminari della scuola si rivolgono anche a chiunque fosse interessato all’ambito del benessere psicologico da un punto di vista teorico-clinico psicoanalitico. I nostri seminari rappresentano anche una possibilità di open day per i laureandi all’ultimo anno e per i laureati delle facoltà di Medicina e Psicologia che vogliano conoscere meglio il nostro corso di specializzazione (per i partecipanti in modalità open day la scuola si fa eccezionalmente carico di tutti i costi di partecipazione e di rinfresco).
 
Per procedere all’iscrizione è possibile accedere all’apposita sezione presente sul nostro sito.
 


 

 Rinnovamento del Sito e Obiettivi Futuri (Giugno 2019)
 
L’Associazione per lo Sviluppo della Psicoterapia Psicoanalitica è lieta di invitare tutti gli interessati (in particolare laureandi o neolaureati in Psicologia e/o Medicina) a visitare il nostro nuovo sito internet, rinnovato dalle fondamenta rispetto al recente passato: maggiore concisione nelle informazioni, grafica più chiara e ordinata, con l’impegno di mantenere il sito costantemente aggiornato riguardo alle attività formative dei nostri futuri psicoterapeuti.
La sede principale dell’Istituto “Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica” è situata nel pieno centro storico della città di Ravenna ed è una realtà oramai affermata nell’ambito della formazione di psicoterapeuti ad orientamento psicoanalitico. Comprendendo anche le sedi didattiche periferiche di Mantova e di Trieste copriamo tre importanti regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli Venezia Giulia) e dal 2008 fino oggi abbiamo diplomato ben trentanove allievi, che hanno acquisito il titolo di psicoterapeuta legalmente riconosciuto dal Miur. Altri dieci allievi si specializzeranno nel corso del presente anno accademico.
L’attività scientifica promossa dell’istituto non è da meno: nella sola sede principale di Ravenna abbiamo promosso ed organizzato dal 2009 fino ad oggi quarantasei seminari (senza contare gli eventi e le attività collaterali che vengono consigliati ogni anno ai nostri studenti), coinvolgendo sovente figure di spessore internazionale come i colleghi dell’Anna Freud Centre di Londra. Nel corrente anno accademico 2019 proponiamo cinque seminari, con argomenti che spaziano dallo sviluppo della linea evolutiva delle regolazioni psico-affettive e dei meccanismi di difesa alla disamina dei concetti di transfert/controtransfert/enactment nella situazione psicoterapeutica. Ampio spazio è stato dedicato quest’anno a problematiche emergenti come le crescenti difficoltà tra i toddlers e i loro genitori e la possibilità di precoci interventi di cura interessanti bimbi di pochi mesi assieme alle loro madri.
Nel corso del presente anno abbiamo iniziato un’opera di razionalizzazione dei locali a disposizione della sede principale di Ravenna e abbiamo potenziato l’infrastruttura informatica della scuola, proponendo gratuitamente per tutti gli studenti un’adeguata connessione internet (50 mega in download come velocità media) nei locali della scuola. Siamo inoltre costantemente all’opera per migliorare di anno in anno le relazioni privilegiate che le nostre sedi instaurano con le strutture sanitarie dei rispettivi territori con le quali vengono sviluppate ogni anno decine di collaborazioni di tirocinio per i nostri allievi.
 
Abbiamo pensato che un tale patrimonio di professionalità e conoscenza non possa vivere soltanto del passaparola di chi ha avuto la possibilità di conoscerci direttamente, ma debba essere maggiormente valorizzato anche da un punto di vista grafico e contenutistico. Oltre a presentare una dotazione grafica più sobria ed elegante, il cambiamento del dominio web rispetto alla precedentemente antiquata versione del sito ha permesso di ripensare radicalmente il modo in cui presentare quelli che sono i punti di forza della nostra scuola. In altre parole, abbiamo voluto puntare maggiori risorse rispetto al passato nel cercare di rendere in maniera il più possibile semplice e concisa chi siamo, cosa ci proponiamo per la formazione dei nostri allievi, come concretamente operiamo e quando è opportuno attivarsi per potersi iscrivere per tempo alla nostra scuola. Senza contare ovviamente la domanda più importante, cioè il perché un giovane neolaureato dovrebbe investire su una specializzazione ad orientamento psicoanalitico: un approccio sicuramente controcorrente nella società di oggi, ma nondimeno traboccante di potenzialità tanto per la presa in carico di futuri pazienti quanto per la personale crescita umana e professionale. Infatti la cifra caratteristica sulla quale si fonda ogni articolazione della nostra scuola è il graduale ottenimento di una vera e propria postura psicoanalitica che permetta di modulare il proprio approccio clinico alle diversissime realtà nei quali ciascuno si debba trovare ad operare (contesti che possono essere anche molto lontani dal classico setting con il lettino da psicoanalista duro e puro).

La sezione “News” del sito riceverà costanti aggiornamenti inerenti diversi possibili contenuti: dalle notifiche sui cambiamenti più importanti alla struttura del sito ad informazioni significative riguardo l’anno accademico in corso, compresa la notifica dei seminari organizzati direttamente dalle diverse sedi della scuola; dalla proposta di riflessioni direttamente sviluppate dai nostri docenti alla presentazione degli eventi consigliati non solo agli studenti della scuola ma anche alla platea dei possibili interessati.
A breve pubblicheremo sul sito una pagina interamente dedicata alla presentazione del corpo docenti delle tre sedi della nostra scuola: ogni docente si presenterà con foto e curriculum vitae aggiornato.
A medio termine doteremo tutti gli studenti della sede principale di Ravenna delle credenziali per accedere alla notevole mole di materiale didattico che è stato messo a disposizione dai docenti della scuola nel corso degli anni.
Entro l’anno prossimo contiamo inoltre di sviluppare ancora di più le potenzialità offerte dalla Casa dei Piccoli, importante iniziativa ideata dalla Dott.sa Nedda Papi in collaborazione con la dott.ssa Barbara Didoni rivolta ai bimbi da 1 a 3-4 anni in un’ottica di prevenzione del disagio psico-emotivo fin dalla prima infanzia. La prospettiva percorribile è quella di rendere questa struttura un vero e proprio centro di ricerca in cui i nostri allievi possano in prima persona perfezionare, nel corso dei quattro anni di corso, la propria capacità di Baby Observation, requisito a nostro parere imprescindibile per una formazione psicoterapeutica a tutto tondo.
Infine, vogliamo favorire nel corso dei prossimi anni la coesione tra le diverse sedi della nostra scuola in modo da promuovere le occasioni di incontro e discussione tra i docenti e gli allievi delle diverse sedi.
 


 
Conoscere il lavoro di Beatrice Beebe (Maggio 2019)
 
Il 2 ed il 3 maggio 2019 si sono tenute presso il Kantor Centre of Excelence di Londra due conferenze incentrate sui risultati delle ricerche di Beatrice Beebe sulle comunicazioni madre-bambino nei primi mesi di vita e sulle applicazioni delle conoscenze acquisite nella psicoterapia madre-bambino e nelle psicoterapie degli adulti.
“Bisogna imparare a guardare”, dice Beatrice Beebe che ha condotto le due giornate di studio con la modalità apparentemente semplice di chi è profondamente padrone di ciò di cui parla e delle conoscenze che ha acquisito. Il suo interesse per la comprensione del ruolo (fino agli anni 60/70 del secolo scorso considerato meramente ricettivo) che il bimbo molto piccolo ha nelle prime relazioni con la madre nacque quando, ancora molto giovane e influenzata dalle ricerche di Tronick e di Stern, decise approfondire il come si sviluppa la comunicazione nello stadio precoce pre-verbale fra un bimbo e la sua mamma/caregiver. Figlia di una psicologa e di un ricercatore, porta in sé la rigorosità della ricerca e l’interesse per lo sviluppo psico-emotivo e relazionale e per l’instaurarsi delle relazioni di attaccamento. Uno degli interrogativi a cui ha voluto dare una risposta attraverso i suoi studi di ricerca è stato: il tipo di interazioni madre/bimbo molto piccolo, studiate e codificate con la tecnica della microanalisi può essere predittiva del tipo di attaccamento che verrà sviluppato successivamente dal bambino? La risposta è sì: le interazioni fra un bimbo e 4 mesi e la sua mamma sono predittive del futuro stile di attaccamento che si instaurerà e la lettura del testo qui linkato sarà a questo proposito molto interessante e stimolante.
Come rispondere alla domanda rivolta da Beatrice Beebe a tutti i partecipanti al termine di queste due giornate piene di stimoli “Che cosa racconterete di queste due giornate?” ?
Il vedere nei filmati i volti, i movimenti, le espressioni del viso (presentati artificiosamente in parallelo) secondo dopo secondo di madri e bimbi di 4 mesi che interagivano senza uso di giocattoli semplicemente per stare insieme, ha aperto un mondo dove i tentativi delle madri e dei bambini di collegarsi e trovare una sintonia si svelava pienamente davanti ai nostri occhi e ci mostrava sia entusiasmanti successi che desolanti fallimenti. La microanalisi delle sequenze interattive e la possibilità di vedere contemporaneamente sia il bimbo che la madre che nella realtà interagivano l’uno di fronte all’altra ha messo in primo piano il forte desiderio di contatto da parte di entrambi i partners e l’influenza reciproca fatta di tentativi di ingaggio, ritiri, riprese, attese con esiti diversi – dall’impossibilità di trovarsi espressa da espressioni tristi, chiuse o scollegate, alla sintonia nelle espressioni e nei movimenti fino al raggiungimento finale di un collegamento espresso in un sorriso aperto, pieno e simultaneo. Le sequenze secondo per secondo hanno evidenziato scambi reciproci e sincronici di espressioni, sguardi, movimenti di avvicinamento/allontanamento, contatti fisici in una “danza” emozionante e coinvolgente.
I commenti e la “radiocronaca” di Beatrice Beebe che dava un senso alle espressioni dei visi e dei movimenti della coppia ritratta nella copertina del libro linkato (che contiene un CD di queste interazioni) secondo dopo secondo con i suoi
”ciao mamma sono qui” …”certo ci sei va tutto bene”” …sono incerto, non saprei…” ”si ma io sono qui…” sì ma io sono incerto …ancora non lo so…” “…. eh si hai ragione ma va bene… “ ”…. davvero? non sono convinto…” “…Si, certo va bene…” …Ok sì va bene” ….
a commento dell’aperto e pieno sorriso simultaneo da parte entrambi ha aperto la possibilità di una osservazione degli scambi fra mamme e bambini in età pre-verbale più attenta, precisa e consapevole, soprattutto grazie al sapere dove, che cosa e come guardare.
La domanda cui i terapeuti e gli allievi della nostra scuola di psicoterapia psicoanalitica impegnati nell’attività didattica di Baby Observation cercano di rispondere è: in che modo la mamma riesce a cogliere lo stato del bambino, riesce a collegarsi con lui, riesce a rispettare i suoi tempi aiutandolo nei suoi adattamenti psicofisici? Dagli studi di Brazelton abbiamo una precisa descrizione dei vari aspetti delle interazioni precoci, ma i filmati di Beatrice Beebe ampliano la consapevolezza di quanto avviene e così anche come osservatori che non possono fare ricerche microanalitiche il sapere che cosa e dove guardare ci aiuta a vedere di più.
Molto interessante e promettente per il futuro è stata anche l’applicazione dell’analisi microanalitica da parte del gruppo di ricerca sulla “Parent-Infant Psychotherapy” di Anna Freud Centre (che ora lavora al Kantor Centre di Londra), coordinato dalla dott.ssa Tessa Baradon. Il gruppo ha presentato in modo chiaro e coinvolgente alcune sedute di infant psychotherapy utilizzando una presentazione microanalitica che ha ampliato la possibilità di comprensione e approfondimento di quanto accaduto emotivamente agli “attori” della scena terapeutica: il bimbo, la madre ed il terapeuta.
Per quanto riguarda l’applicazione alla terapia degli adulti, l’analisi delle espressioni di Beatrice Beebe ripresa durante una seduta con una paziente mutacica (non ripresa dalle telecamere) ha permesso alla stessa Beebe di inferire i sentimenti della paziente a partire dal proprio rispecchiamento e di comunicarli alla paziente stessa che, sentendosi capita, rispecchiata e riconosciuta, ha potuto trovare una parte di sé fino a quel momento rimasta senza parole.

 


 


 

GRFPP – GRUPPO DI RICERCA E FORMAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA – PADOVA
Sede: Hotel Casa del Pellegrino Padova, Via Melchiorre Cesarotti, 21
per informazioni www.grfpp.it
Referente Dott. Paolo Franchin
 
 
sabato_11_maggio_19   9:00 – 13:00
SIMONA ARGENTIERI Medico Psicoanalista, membro ordinario e didatta della Associazione Italiana di Psicoanalisi di Roma e della International Psycho-Analytical Association