News

 

 
Presentazione Seminari Autunnali 2019
 
Nel mese di settembre di quest’anno sono previsti tre seminari che fanno parte delle attività curriculari degli allievi dell’Istituto Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica. Nella pagina sul nostro sito riferita agli eventi e seminari potete trovare gli abstract e le loro locandine (che comprendono anche indicazioni sui costi di partecipazione agli stessi).
 
Ricordiamo che i seminari della scuola si rivolgono anche a chiunque fosse interessato all’ambito del benessere psicologico da un punto di vista teorico-clinico psicoanalitico. I nostri seminari rappresentano anche una possibilità di open day per i laureandi all’ultimo anno e per i laureati delle facoltà di Medicina e Psicologia che vogliano conoscere meglio il nostro corso di specializzazione (per i partecipanti in modalità open day la scuola si fa eccezionalmente carico di tutti i costi di partecipazione e di rinfresco).
 
Per procedere all’iscrizione è possibile accedere all’apposita sezione presente sul nostro sito.
 


 

 
Rinnovamento del Sito e Obiettivi Futuri (Giugno 2019)
 
L’Associazione per lo Sviluppo della Psicoterapia Psicoanalitica è lieta di invitare tutti gli interessati (in particolare laureandi o neolaureati in Psicologia e/o Medicina) a visitare il nostro nuovo sito internet, rinnovato dalle fondamenta rispetto al recente passato: maggiore concisione nelle informazioni, grafica più chiara e ordinata, con l’impegno di mantenere il sito costantemente aggiornato riguardo alle attività formative dei nostri futuri psicoterapeuti.
La sede principale dell’Istituto “Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica” è situata nel pieno centro storico della città di Ravenna ed è una realtà oramai affermata nell’ambito della formazione di psicoterapeuti ad orientamento psicoanalitico. Comprendendo anche le sedi didattiche periferiche di Mantova e di Trieste copriamo tre importanti regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli Venezia Giulia) e dal 2008 fino oggi abbiamo diplomato ben trentanove allievi, che hanno acquisito il titolo di psicoterapeuta legalmente riconosciuto dal Miur. Altri dieci allievi si specializzeranno nel corso del presente anno accademico.
L’attività scientifica promossa dell’istituto non è da meno: nella sola sede principale di Ravenna abbiamo promosso ed organizzato dal 2009 fino ad oggi quarantasei seminari (senza contare gli eventi e le attività collaterali che vengono consigliati ogni anno ai nostri studenti), coinvolgendo sovente figure di spessore internazionale come i colleghi dell’Anna Freud Centre di Londra. Nel corrente anno accademico 2019 proponiamo cinque seminari, con argomenti che spaziano dallo sviluppo della linea evolutiva delle regolazioni psico-affettive e dei meccanismi di difesa alla disamina dei concetti di transfert/controtransfert/enactment nella situazione psicoterapeutica. Ampio spazio è stato dedicato quest’anno a problematiche emergenti come le crescenti difficoltà tra i toddlers e i loro genitori e la possibilità di precoci interventi di cura interessanti bimbi di pochi mesi assieme alle loro madri.
Nel corso del presente anno abbiamo iniziato un’opera di razionalizzazione dei locali a disposizione della sede principale di Ravenna e abbiamo potenziato l’infrastruttura informatica della scuola, proponendo gratuitamente per tutti gli studenti un’adeguata connessione internet (50 mega in download come velocità media) nei locali della scuola. Siamo inoltre costantemente all’opera per migliorare di anno in anno le relazioni privilegiate che le nostre sedi instaurano con le strutture sanitarie dei rispettivi territori con le quali vengono sviluppate ogni anno decine di collaborazioni di tirocinio per i nostri allievi.
 
Abbiamo pensato che un tale patrimonio di professionalità e conoscenza non possa vivere soltanto del passaparola di chi ha avuto la possibilità di conoscerci direttamente, ma debba essere maggiormente valorizzato anche da un punto di vista grafico e contenutistico. Oltre a presentare una dotazione grafica più sobria ed elegante, il cambiamento del dominio web rispetto alla precedentemente antiquata versione del sito ha permesso di ripensare radicalmente il modo in cui presentare quelli che sono i punti di forza della nostra scuola. In altre parole, abbiamo voluto puntare maggiori risorse rispetto al passato nel cercare di rendere in maniera il più possibile semplice e concisa chi siamo, cosa ci proponiamo per la formazione dei nostri allievi, come concretamente operiamo e quando è opportuno attivarsi per potersi iscrivere per tempo alla nostra scuola. Senza contare ovviamente la domanda più importante, cioè il perché un giovane neolaureato dovrebbe investire su una specializzazione ad orientamento psicoanalitico: un approccio sicuramente controcorrente nella società di oggi, ma nondimeno traboccante di potenzialità tanto per la presa in carico di futuri pazienti quanto per la personale crescita umana e professionale. Infatti la cifra caratteristica sulla quale si fonda ogni articolazione della nostra scuola è il graduale ottenimento di una vera e propria postura psicoanalitica che permetta di modulare il proprio approccio clinico alle diversissime realtà nei quali ciascuno si debba trovare ad operare (contesti che possono essere anche molto lontani dal classico setting con il lettino da psicoanalista duro e puro).
 
La sezione “News” del sito riceverà costanti aggiornamenti inerenti diversi possibili contenuti: dalle notifiche sui cambiamenti più importanti alla struttura del sito ad informazioni significative riguardo l’anno accademico in corso, compresa la notifica dei seminari organizzati direttamente dalle diverse sedi della scuola; dalla proposta di riflessioni direttamente sviluppate dai nostri docenti alla presentazione degli eventi consigliati non solo agli studenti della scuola ma anche alla platea dei possibili interessati.
A breve pubblicheremo sul sito una pagina interamente dedicata alla presentazione del corpo docenti delle tre sedi della nostra scuola: ogni docente si presenterà con foto e curriculum vitae aggiornato.
A medio termine doteremo tutti gli studenti della sede principale di Ravenna delle credenziali per accedere alla notevole mole di materiale didattico che è stato messo a disposizione dai docenti della scuola nel corso degli anni.
Entro l’anno prossimo contiamo inoltre di sviluppare ancora di più le potenzialità offerte dalla Casa dei Piccoli, importante iniziativa ideata dalla Dott.sa Nedda Papi in collaborazione con la dott.ssa Barbara Didoni rivolta ai bimbi da 1 a 3-4 anni in un’ottica di prevenzione del disagio psico-emotivo fin dalla prima infanzia. La prospettiva percorribile è quella di rendere questa struttura un vero e proprio centro di ricerca in cui i nostri allievi possano in prima persona perfezionare, nel corso dei quattro anni di corso, la propria capacità di Baby Observation, requisito a nostro parere imprescindibile per una formazione psicoterapeutica a tutto tondo.
Infine, vogliamo favorire nel corso dei prossimi anni la coesione tra le diverse sedi della nostra scuola in modo da promuovere le occasioni di incontro e discussione tra i docenti e gli allievi delle diverse sedi.
 


 
Conoscere il lavoro di Beatrice Beebe (Maggio 2019)
 
Il 2 ed il 3 maggio 2019 si sono tenute presso il Kantor Centre of Excelence di Londra due conferenze incentrate sui risultati delle ricerche di Beatrice Beebe sulle comunicazioni madre-bambino nei primi mesi di vita e sulle applicazioni delle conoscenze acquisite nella psicoterapia madre-bambino e nelle psicoterapie degli adulti.
“Bisogna imparare a guardare”, dice Beatrice Beebe che ha condotto le due giornate di studio con la modalità apparentemente semplice di chi è profondamente padrone di ciò di cui parla e delle conoscenze che ha acquisito. Il suo interesse per la comprensione del ruolo (fino agli anni 60/70 del secolo scorso considerato meramente ricettivo) che il bimbo molto piccolo ha nelle prime relazioni con la madre nacque quando, ancora molto giovane e influenzata dalle ricerche di Tronick e di Stern, decise approfondire il come si sviluppa la comunicazione nello stadio precoce pre-verbale fra un bimbo e la sua mamma/caregiver. Figlia di una psicologa e di un ricercatore, porta in sé la rigorosità della ricerca e l’interesse per lo sviluppo psico-emotivo e relazionale e per l’instaurarsi delle relazioni di attaccamento. Uno degli interrogativi a cui ha voluto dare una risposta attraverso i suoi studi di ricerca è stato: il tipo di interazioni madre/bimbo molto piccolo, studiate e codificate con la tecnica della microanalisi può essere predittiva del tipo di attaccamento che verrà sviluppato successivamente dal bambino? La risposta è sì: le interazioni fra un bimbo e 4 mesi e la sua mamma sono predittive del futuro stile di attaccamento che si instaurerà e la lettura del testo qui linkato sarà a questo proposito molto interessante e stimolante.
Come rispondere alla domanda rivolta da Beatrice Beebe a tutti i partecipanti al termine di queste due giornate piene di stimoli “Che cosa racconterete di queste due giornate?” ?
Il vedere nei filmati i volti, i movimenti, le espressioni del viso (presentati artificiosamente in parallelo) secondo dopo secondo di madri e bimbi di 4 mesi che interagivano senza uso di giocattoli semplicemente per stare insieme, ha aperto un mondo dove i tentativi delle madri e dei bambini di collegarsi e trovare una sintonia si svelava pienamente davanti ai nostri occhi e ci mostrava sia entusiasmanti successi che desolanti fallimenti. La microanalisi delle sequenze interattive e la possibilità di vedere contemporaneamente sia il bimbo che la madre che nella realtà interagivano l’uno di fronte all’altra ha messo in primo piano il forte desiderio di contatto da parte di entrambi i partners e l’influenza reciproca fatta di tentativi di ingaggio, ritiri, riprese, attese con esiti diversi – dall’impossibilità di trovarsi espressa da espressioni tristi, chiuse o scollegate, alla sintonia nelle espressioni e nei movimenti fino al raggiungimento finale di un collegamento espresso in un sorriso aperto, pieno e simultaneo. Le sequenze secondo per secondo hanno evidenziato scambi reciproci e sincronici di espressioni, sguardi, movimenti di avvicinamento/allontanamento, contatti fisici in una “danza” emozionante e coinvolgente.
I commenti e la “radiocronaca” di Beatrice Beebe che dava un senso alle espressioni dei visi e dei movimenti della coppia ritratta nella copertina del libro linkato (che contiene un CD di queste interazioni) secondo dopo secondo con i suoi
”ciao mamma sono qui” …”certo ci sei va tutto bene”” …sono incerto, non saprei…” ”si ma io sono qui…” sì ma io sono incerto …ancora non lo so…” “…. eh si hai ragione ma va bene… “ ”…. davvero? non sono convinto…” “…Si, certo va bene…” …Ok sì va bene” ….
a commento dell’aperto e pieno sorriso simultaneo da parte entrambi ha aperto la possibilità di una osservazione degli scambi fra mamme e bambini in età pre-verbale più attenta, precisa e consapevole, soprattutto grazie al sapere dove, che cosa e come guardare.
La domanda cui i terapeuti e gli allievi della nostra scuola di psicoterapia psicoanalitica impegnati nell’attività didattica di Baby Observation cercano di rispondere è: in che modo la mamma riesce a cogliere lo stato del bambino, riesce a collegarsi con lui, riesce a rispettare i suoi tempi aiutandolo nei suoi adattamenti psicofisici? Dagli studi di Brazelton abbiamo una precisa descrizione dei vari aspetti delle interazioni precoci, ma i filmati di Beatrice Beebe ampliano la consapevolezza di quanto avviene e così anche come osservatori che non possono fare ricerche microanalitiche il sapere che cosa e dove guardare ci aiuta a vedere di più.
Molto interessante e promettente per il futuro è stata anche l’applicazione dell’analisi microanalitica da parte del gruppo di ricerca sulla “Parent-Infant Psychotherapy” di Anna Freud Centre (che ora lavora al Kantor Centre di Londra), coordinato dalla dott.ssa Tessa Baradon. Il gruppo ha presentato in modo chiaro e coinvolgente alcune sedute di infant psychotherapy utilizzando una presentazione microanalitica che ha ampliato la possibilità di comprensione e approfondimento di quanto accaduto emotivamente agli “attori” della scena terapeutica: il bimbo, la madre ed il terapeuta.
Per quanto riguarda l’applicazione alla terapia degli adulti, l’analisi delle espressioni di Beatrice Beebe ripresa durante una seduta con una paziente mutacica (non ripresa dalle telecamere) ha permesso alla stessa Beebe di inferire i sentimenti della paziente a partire dal proprio rispecchiamento e di comunicarli alla paziente stessa che, sentendosi capita, rispecchiata e riconosciuta, ha potuto trovare una parte di sé fino a quel momento rimasta senza parole.

 


 


 

GRFPP – GRUPPO DI RICERCA E FORMAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA – PADOVA
Sede: Hotel Casa del Pellegrino Padova, Via Melchiorre Cesarotti, 21
per informazioni www.grfpp.it
Referente Dott. Paolo Franchin
 
 
sabato_11_maggio_19   9:00 – 13:00
SIMONA ARGENTIERI Medico Psicoanalista, membro ordinario e didatta della Associazione Italiana di Psicoanalisi di Roma e della International Psycho-Analytical Association