Trasparenza

(OD approvazione MIUR 10/10/2008) RELAZIONE SUL PROGRAMMA FORMATIVO ED ELENCO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
 
Programma Didattico Generale
 
Obiettivo della Scuola è la formazione alla psicoterapia psicoanalitica dell’adulto.
A tale scopo il programma didattico della Scuola si articola secondo tre linee d’insegnamento principali: un’attività teorica, un’attività teorico-pratica ed un’attività di tirocinio.
 
L’attività teorica prevede una parte d’insegnamento di base riguardante temi generali (Allego B) di Psicologia, Psicopatologia e Psicoanalisi, quali ad es. lo studio dello sviluppo normale e patologico del bambino, l’Io e le sue funzioni, i meccanismi di difesa, la psicopatologia dell’adolescente, dell’adulto e dell’età avanzata. Un accento particolare viene posto sullo studio dei concetti fondamentali e dell’evoluzione della teoria psicoanalitica, con una presentazione e discussione critica dei principali indirizzi psicoterapeutici.
A questa parte d’insegnamento di base si unisce, a completamento, un programma didattico caratterizzante (Allegato C) specifico dell’indirizzo metodologico e culturale della scuola, nelle sue articolazioni teoriche e cliniche, mirato a formare gli allievi alla applicazione clinica dei concetti fondamentali della psicoanalisi, arrichiti dalle elaborazioni di Joseph ed Anne Marie Sandler, nell’ambito della psicoterapia individuale, della coppia, della famiglia e di gruppo e della relazione terapeutica in ambito istituzionale.
Una terza parte di questa attività teorica viene svolta in formato seminariale, coinvolgendo ove possibile psicoterapeuti già in fase avanzata di formazione ed esterni alla Scuola in modo tale che gli allievi possano trovare arrichimento formativo dal confronto con colleghi rappresentanti un livello più avanzato e portatori di esperienze differenziate.
 
L’attività teorico-pratica comprende:

1) Un gruppo di “baby observation” con un suo spazio specifico dedicato ed un metodo di lavoro differenziato anno per anno in modo tale che se, al primo anno, il fuoco osservativo è sulla relazione madre-bambino e sul bambino dalla gravidanza ai 6 mesidi vita, si sposta poi negli anni di corso successivi progressivamente dall’osservazione specifica dei precursori delle difese del primo anno di vita alle caratteristiche della fase fallico-narcisistica del terzo anno d’età attraverso l’emergere dei precursori del SuperIo nel secondo anno di vita.
2) Discussione clinica in gruppo di casi, sia provenienti da esperienze psicoterapeutiche di tirocinio (inizialmente a livello di accertamento di idoneità e di presa in carico) che da apporti di colleghi di un più avanzato livello formativo invitati a partecipare dai docenti-conduttori del gruppo di discussione.
3) Esercitazioni teorico-cliniche, generalmente da svolgere in piccolo gruppo, su temi specifici differenziati anno per anno secondo il livello formativo man mano raggiunto (vedi l’Allegato A per alcuni temi specifici).
4) Discussione di casi attinenti gli insegnamenti caratterizzanti:
il materiale di discussione può in questo caso provenire sia dagli allievi (ad es. dalla loro esperienza di tirocinio) che dai docenti stessi, dalla loro esperienza, diretta o dalla loro esperienza di supervisori in altre strutture didattico-formative. A questo proposito occorre sottolineare che pressoché tutti i docenti hanno una lunga esperienza formativa attuata secondo tale metodologia di lavoro; essa si prolunga anche all’interno della Scuola che rappresenta per la maggior parte di essi oltre ceh una occasione di affinamento didattico anceh un momento di ulteriore completamento formativo nell’ambito del concetto di formazione permanente.

 
L’attività di tirocinio viene svolta dagli allievi nelle strutture accreditate convenzionate, avvalendosi del Tutor istituzionale a tale compito dedicato ma, soprattutto, anche di un Tutor della Scuola con cui confrontare l’esperienza correlandola a quanto di teorico l’allievo sta apprendendo nel suo corso. Il collegamento tra i due Tutor viene garantito dalla Scuola anche attraverso l’invito e la partecipazione ai vari seminari organizzati dalla Scuola stessa.

 


 

Metodologia Didattica
 
E’ già stata anticipata sinteticamnete nel capito precedente ad ulteriore prova di come sia difficile disgiungere, pur ritenendolo doveroso ai fini esplicativi, i contenuti e i temi d’insegnamento dalla modalità di somministrazione e di fruizione degli stessi.
Si può quindi precisare meglio che, per rendere più efficace la trasmissione e l’apprendimento dei contenuti, vengono utilizzate tecniche diversificate quali la lezione frontale oppure l’attività di discussione e supervisione di casi clinici in grandi e piccoli gruppi.
Alcuni temi di particolare interesse generale sono trattati in formato seminariale.
Tutti gli allievi svolgono durante il qudriennio, oltre alla “baby observation”, un percorso formativo individuale e in gruppo sull’osservazione e la conduzione di casi clinici, guidato da supervisori appartenenti all’indirizzo clinico della scuola e con comprovata e lunga esperienza in ambito clinico.
Questo training “esperienziale” è complementare e strettamente collegato alla parte teorica e posssono quindi realizzarsi spesso commistioni tra parte teorica e parte pratica: la riflessione teorica viene pertanto arricchita da esemplificazioni cliniche e la parte “pratica” si avvantaggia anche di spiegazioni e ancoraggi alla teoria.
L’integrazione tra ricerca, terapia, consulenza e formazione, costituisce pertanto l’asse portante della metodologia didiattica della Scuola.
La scelta dei docenti, nella totalità esperti da lunga data su entrambi i versanti della clinica e della formazione, corrisponde a questo obiettivo di integrazione tra teoria e pratica clinica.
 
Altri strumenti didattici previsti riguardano tecniche di attivazione, situazioni simulate, role playing ed esercitazioni pratiche che, utilizzando lo strumento-gruppo, sono rivolte soprattutto alla rielaborazione delle acquisizioni ottenute attraverso l’uso integrato del tirocinio pratico effettuato per tutti e quattro gli anni di studio presso istituti pubblici o privati regolarmente accreditati, affinché le esperienze di training nelle istituzioni possano integrarsi nel progetto formativo della Scuola.
L’allievo durante il tirocinio può pertanto sperimentare il confronto tra gli orientamenti psicoterapeutici significati per la Scuola e la loro integrazione nei servizi territoriali ed è costantemente seguito da supervisori della Scuola in questo suo percorso sia con le esercitazioni che con le supervisioni di gruppo dei casi in psicoterapia.
La Scuola riconosce l’importanza della supervisione individuale come mezzo imprescindibile in un approccio di tipo psicoanalitico per riconoscere e valutare in modo adeguato le varie modalità relazionali man mano che il processo terapeutico si sviluppa, e un numero di almeno 20 ore di supervsioni individuali per ogni anno di corso.
Un importante scopo perseguito in modo dichiarato dalla Scuola è quello di sollecitare nel terapeuta in formazione l’esigenza di un’esperienza psicoanalitica personale la cui concretizzazione costituisce parte fondamentale ed insostituibile dell’iter formativo medesimo. Nel caso che la consapevolezza di questa necessità non riesca ad esprimersi nel modo adeguato nel corso dei quattro anni di scuola è richiesta all’allievo una prosecuzione dell’iter formativo che gli consenta di intraprendere un’esperienza psicoanalitica personale prima dell’esame finale.

 

Allegato A
 
Temi d’esercitazione:
 
– analisi della domanda
 
– il contratto terapeutico
 
– L’anamnesi dinamica
 
– Teoria e metodologia del processo diagnostico
 
– Teoria e tecnica dei test intellettivi e proiettivi
 
– Indicazioni alla psicoterapia psicodinamica
 
– Clinica dei distirbi di personalità
 
– Clinica delle dipendenze patologiche
 
– CLinica dei disturbi alimentari
 
– Psicogeriatria
 
– Psiconcologia
 
– Elementi di neuropsicologia e neuropsicoanalisi
 
– Psicoterapia psicoanalitica di gruppo
 
– La formazione in gruppo degli operatori dei Servizi
 
– Concetti teorico-clinici ed applicativi nell’evoluzione della teoria della tecnia psicoanalitica
 
– Atualizzazione e rispondenza di ruolo
 
– Relazioni d’oggetto interne
 
– Identificaizione proiettiva
 
– Transfert e controtransfert
 
– Applicazione dei concetti di J. Sandler alla psicoterapia psicoanalitica della coppia, della famiglia e del bambino e alla psicoterapia psicoanalitica di gruppo.


Allegato B
 
A) – Fondamenti di psicologia dinamica
 
B) – Fondamenti di psicologia generale e dello sviluppo
 
C) – Elementi di nosografia e psicopatologia generale
 
   C1) – Psicopatologia dell’età evolutiva
 
   C2) – Psicopatologia ad insogernza adolescienziale
 
   C3) – Psicopatologia dell’età adulta ed avanzata
 
D) – Teoria della personalità
 
E) – I principali orientamenti della psicoterapia
 
F) – I principali concetti psicoanalitici e la loro evoluzione
 
G) – La storia, l’evoluzione ed i principi della psicoterapia della coppia della famiglia e del bambino
 
H) –  La storia e l’evoluzione della psicoterapia psicoanalitica di gruppo
 

Allegato C
 
1°ANNO
 
1A Il pensiero di Sigmund Freud e la psicoanalisi
 
Gli assunti di base
L’inconscio
IL processo primario e secondario
Il concetto di sviluppo psichico
 

Il pensiero di Joseph Sandler per lo sviluppo della psiconalisi
 
La teoria della motivazione
Lo sviluppo psichico
Lo sviluppo della moralità e la sicurezza

 
2°ANNO
 
2A Il pensiero di Sigmund Freud e la psicoanalisi
 
Lo sviluppo psicosessuale
Fissazione e regressione nello sviluppo psicosessuale
Lo sviluppo del rapporto con la realtà
 
2B il pensiero di Joseph Sandler per lo sviluppo della psiconalisi
 
Lo sviluppo degli ideali
L’individuazione e il doloro psichico
L’adattamento
 
3°ANNO
 
3A Il pensiero di Sigmund Freud e la psicoanalisi
 
Lo sviluppo degli ideali
Lo sviluppo della moralità
lo sviluppo delle situazioni di pericolo: l’ansia
Conflitti, difese, sintomi
 
3B il pensiero di Joseph Sandler per lo sviluppo della psicoanalisi
 
La relazioni oggettuali
Il conflitto
L’inconscio
 
4°ANNO
 
4A Il pensiero di Sigmund Freud e la psicoanalisi
 
Il sogno
La terapia analitica
Il transfert
Scopi della terapia
 

4B IL pensiero di Joseph Sandler per lo sviluppo della psicoanalisi
 
La clinica psicoanalitica: relazione oggettuale e relazione analitica
IL modello “a tre scatole”
Dai contenuti psichici alle strutture
 


 
Organi e Modalità di Gestione dell’Istituto
 
Comitato Scientifico
 

Il comitato Scientifico è composto da:
– Prof.ssa Claudia Mazzeschi Ordinario di Psicologia Dinamica che non svolge attività di docenza presso l’Istituto e
  ricopre il ruolo di Presidente;
– Dott. Giovanni Pieralisi Rappresentante Legale e Direttore dell’Istituto;
– Dott.ssa Nedda Papi Responsabile Organizzativa dell’Istituto.
 
Il comitato scientifico promuove le attività scientifico-culturali dell’Istituto ed è responsabile della coerenza teorico-scientifica degli insegnamenti con l’indirizzo di riferimento.
 
Consiglio dei Docenti
 

Il consiglio dei docenti è composto da:
– Dott. Giovanni Pieralisi – medico neuropsichiatra psicoterapeuta direttore e Rappresentante Legale dell’Istituto,
  membro del comitato scientifico;
– Dott.ssa Nedda Papi psicologa – psicoterapeuta Responsabile Organizzativa dell’Istituto – Direttrice del servizio di
  prevenzione del disagio psico-emotivo da 0 a 3 anni “La Casa dei Piccoli”, tutor per i tirocini formativi in Psicoterapia
  e membro del Comitato Scientifico;
– Dott.ssa Barbara Didoni psicologa – psicoterapeuta co-fondatrice con la dott.ssa Nedda Papi del servizio di prevenzione
  da 0 a 3 anni “La Casa dei Piccoli”;
– Dott. Daniele Pollini medico psichiatra psicoterapeuta Responsabile della sede didattica periferica di Mantova;
– Dott. Andrea Zanettovich, medico psicoterapeuta, Responsabile della sede didattica periferica di Trieste.
 
Il consiglio dei docenti si riunisce almeno una volta all’anno ed esprime il suo parere in merito a:
– qualità della didattica e competenza dei docenti;
– miglioramento dei programmi di formazione;
– miglioramento della valutazione degli allievi;
– miglioramento dei workshop;
– miglioramento dei tirocini;
– miglioramento dell’organizzazione complessiva delle attività dell’Istituto nelle 3 sedi e qualità relazionale e collaborativa all’interno dell’Istituto nel suo complesso
 
Il consiglio dei docenti per la valutazione di cui sopra ha a disposizione:
 
I tesine annuali centrate sulla presentazione di materiale clinico e approfondimenti teorici e di teoria della tecnica prodotte da ogni allievo;
 
II protocolli di baby observation e relazioni a breve, medio, lungo termine dell’esperienza di osservazione della coppia madre bambino segnatamente:
a) elaborato dopo un mese dall’inizio dell’osservazione concernente il proprio adattamento al ruolo di osservatore;
b) elaborato dopo 6 mesi che individua parole chiave atte a descrivere il clima relazionale-emotivo della coppia madre-bambino;
c) relazione conclusiva annuale dove vengono esplicitati i movimenti evolutivi e relazionali del bambino e della coppia madre-bambino con riferimenti teorico-clinici ed evolutivi in ambito emotivo/cognitivo;
 
III Le valutazioni dei docenti di tutti gli insegnamenti basati sull’andamento della partecipazione al lavoro nei gruppi eterocentrati di discussione teorico-clinica.
 
IV Seminario pubblico così organizzato. Ogni gruppo classe degli allievi del 4° anno presenterà una relazione su contenuti teorico-clinici individuati ad hoc durante un seminario condotto dal docente Tutor del gruppo classe.
La Commissione di Valutazione, presente al seminario darà particolare attenzione alla valutazione di:
a)  grado di coerenza /integrazione delle varie relazioni;
b) integrazione fra l’uso delle tecnologie informatiche per la trasmissione dei dati e l’esposizione orale;
c) chiarezza espositiva e capacità di sintesi;
d) padronanza e integrazione di apporti multidisciplinari e apertura a collegamenti e confronti fra le varie discipline coinvolte nella presentazione;
e) capacità di lavoro di gruppo nel mantenimento della propria individualità. Vi sarà anche la presentazione della tesi finale scritta che sarà valutata dalla Commissione ai fini della dichiarazione di conclusione dell’Iter Formativo e del voto finale.

V andamento del lavoro durante le 20 supervisioni individuali previste per ogni anno accademico dal punto di vista dei supervisori. Essi, esperti psicoterapeuti con pratica clinica presso i propri studi privati e/o in ambito istituzionale pubblico, sono testimoni privilegiati dell’evoluzione degli allievi in supervisione e della loro conduzione dei colloqui/incontri valutativi potendo monitorare lo stato della loro “postura psicoanalitica” e l’uso degli schemi di riferimento teorico progressivamente acquisiti.
 
VI relazione dei conduttori dei grandi gruppi composti da tutti gli allievi iscritti in ciascuna sede che sono rispettivamente:

– il direttore dell’Istituto nella sede principale di Ravenna,
– il responsabile della sede didattica periferica di Mantova
– il responsabile della sede didattica periferica di Trieste.

 

Valutazione degli allievi da parte del consiglio dei docenti
 
L’Istituto “Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica” propone ai suoi allievi una formazione in psicoterapia psicoanalitica che si fonda su due cardini derivati da Joseph e Anne-Marie Sandler:

– la postura psicoanalitica basata sull’identificazione e disidentificazione empatica;
– l’individuazione e l’analisi del transfert, del controtransfert e la relazione di ruolo tra terapeuta e paziente.
 
Entrambe queste competenze sono valutabili attraverso la maturazione nell’ascolto del paziente, nella capacità di attenzione alle proprie reazioni emotive filtrate e guidate dalla conoscenza delle teorie psicoanalitiche, nella ampiezza degli schemi di riferimento psicoanalitici acquisiti e nella conoscenza teorica via via consolidata che emergono:
 
– nella presentazione dei casi clinici,
– nella stesura delle tesine annuali,
– nella stesura delle relazioni concernenti la Baby Observation,
– nel complesso lavoro di sintesi richiesto nel 4° anno con la presentazione delle relazioni del seminario pubblico e
  della tesi finale,
– nella capacità di costituire come “gruppo maturo” l’esperienza condivisa di lavoro comune nel grande gruppo di tutti
  gli allievi dei quattro anni di corso.

 


 
Trasparenza nei Confronti degli Allievi
 
Qualità dei docenti
 

Tutti i docenti interni del gruppo costitutivo dell’Istituto hanno in comune la medesima formazione psicoanalitica permanente (da 15 a 30 anni di corsi intensivi e periodici) svolta presso il Centro Studi di Psicoterapia di via Ariosto a Milano che ha avuto per 30 anni come supervisori e riferimenti teorico-clinici Joseph e Anne-Marie Sandler dalla riconosciuta importanza internazionale come innovatori e teorici in ambito psicoanalitico.
Tale nucleo di docenti si è integrato con docenti universitari italiani, e si avvale ogni anno dell’apporto di docenti universitari stranieri appartenenti in maggioranza all’Anna Freud Centre, che danno un contributo notevole alla conoscenza di quanto, evolve, si elabora, s’integra con altre discipline nel mondo psicoanalitico.
I Curricula Professionali e i lavori dei docenti sono a disposizione degli allievi.
 
Presentazione agli allievi di questionari di valutazione delle attività didattiche e organizzative
 
Ogni anno, in momenti non rigidamente prefissati, l’Istituto predispone questionari di valutazione delle attività didattiche e organizzative con possibilità di suggerimenti che verranno discussi ed elaborati:
 
– in sede di grande gruppo in ogni sede didattica;
– dal consiglio dei docenti in relazione alle 3 sedi
 
Il consiglio dei docenti avrà cura di discutere e prendere decisione su eventuali richieste/esigenze che saranno valutate e discusse con gli allievi delle sedi interessate.
 
Verifiche e richieste da parte degli allievi
 
Gli allievi possono esprimere opinioni e suggerimenti mediante questionari di valutazione sui seguenti aspetti:
• programmi di formazione;
• workshop;
• supervisione e tutoring interno;
• qualità organizzativa:
• esigenze didattico-cliniche
 
Inoltre il grande gruppo che in ogni sede comprende tutti gli iscritti dei quattro anni di corso e apre ogni sessione didattica di tredici ore suddivisa in due giornate, fornisce, fra l’altro, uno spazio per la presentazione, elaborazione, formulazione motivata di richieste ed esigenze. Nella sede principale il conduttore unico è il Direttore dell’Istituto e i conduttori unici del grande gruppo delle sedi periferiche sono i rispettivi Responsabili. Quest’assetto fornisce molti elementi di riflessione al consiglio dei docenti sulle eventuali carenze didattico/organzzative messe in evidenza dagli allievi.


Risorse didattiche per gli allievi

 

• libero accesso wireless a internet;
• accesso a testi di fornite biblioteche interne;
• riferimenti bibliografici relativi a ricerche nell’ambito del proprio modello;
• invio di traduzioni effettuate da docenti interni dall’inglese dei testi presentati nel corso degli anni durante i seminari dei
  relatori inglesi o di testi di particolare interesse;
• possibilità di discutere e consultare documenti clinici, in particolare protocolli clinici in ambito istituzionale debitamente
  resi anonimi e non riconoscibili.
 
Sostegno agli allievi
 
L’Istituto mette a disposizione attività di tutorship con terapeuti esperti se necessario per:
-consolidamento di apprendimenti teorico-clinici;
-apprendimento clinico-pratico mediante commenti di C.D. o videoclips
di ricerche e osservazioni in ambito clinico.
 
Trasparenza delle procedure e delle relazioni
 

L’accordo formativo con gli allievi è formalizzato attraverso il documento “Regolamento dell’Istituto Scuola Di Psicoterapia Psicoanalitica Sede di ————– integrato con Il Regolamento Generale valido per l’Istituto nella sua totalità.” In questo documento Trasparenza nei Confronti degli Allievi (che viene consegnato in forma cartacea unitamente ai documenti Regolamento Generale ed Organi e Modalità di Gestione dell’Istituto) a tutti gli studenti del primo anno ed è consultabile sui siti delle 3 sedi, vengono esplicitate, ai fini della trasparenza delle procedure e delle relazioni, le peculiarità organizzative delle varie sedi, le attività didattiche dell’Istituto, l’ammontare della retta annuale e le scadenze dei pagamenti, i criteri per il superamento dell’anno, le certificazioni necessarie per una corretta archiviazione dei dati, i servizi offerti agli allievi, i criteri per compilare tesi e tesine, le funzioni del consiglio dei docenti, i criteri di valutazione per il superamento dell’anno, l’accettazione di verifiche ed esigenze da parte degli studenti, il sostegno agli stessi.